Ricerca Avanzata

€ 100 a € 1.500.000

Altre opzioni di ricerca
abbiamo trovato 0 risultati
I tuoi risultati di ricerca

Agevolazioni prima casa e Decreto Liquidità

Pubblicato da Paola Candi il 14 Aprile 2020
| 0

Attraverso il decreto liquidità, sono stati prorogate le scadenze di una serie di adempimenti fiscali e burocratici, buone notizie anche per chi usufruisce dei cosiddetti “Bonus Prima Casa”.

L’articolo 24 del Decreto Liquidità stabilisce la sospensione dei termini previsti dalla normativa in materia di agevolazioni “prima casa”, entro i quali effettuare taluni adempimenti al fine di evitare la decadenza dall’agevolazione per coloro che ne hanno usufruito.
Vediamo meglio di cosa si tratta

Bonus prima casa, arriva la proroga

La norma sopra citata ha lo scopo di impedire la decadenza dal beneficio “prima casa”, a causa delle difficoltà di concludere tutti gli adempimenti fiscali e burocratici in questo periodo di emergenza sanitaria

A tale scopo, viene disposta la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento dei cosiddetti bonus prima casa e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

I termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2021. In particolare, secondo quanto esposto dalla circolare n. 9 del 13 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate, i termini oggetto di sospensione sono i seguenti:

  • Il periodo di 18 mesi dall’acquisto della prima casa entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione;
  • Il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha trasferito l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” nei cinque anni successivi alla stipula dell’atto di acquisto, deve procedere all’acquisto di un altro immobile da destinare a propria abitazione principale;
  • Il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici “prima casa”.

È inoltre sospeso il termine di un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici “prima casa”, stabilito per il riacquisto di altra casa di abitazione al fine del riconoscimento, in relazione a tale ultimo atto di acquisto, di un credito d’imposta fino a concorrenza dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

Confronta gli elenchi